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Prevedere il tempo senza i modelli matematici

Per un meteorologo, riuscire a prevedere l’evoluzione futura dell’atmosfera con successo è l’obiettivo primario, il più importante. A questo scopo sono stati realizzati negli ultimi anni numerosi modelli fisico-matematici che permettono una previsione efficace, anche a lunga scadenza.Il tutto funziona a dovere finché si ha la possibilità di accedere alle varie elaborazioni degli istituti di meteorologia o di siti amatoriali tramite un collegamento ad internet. Al contrario, ci sono situazioni in cui è impossibile collegarsi in rete ( per motivi logistici, o più semplicemente, economici ); cosa fare in questi casi?

Diventa fondamentale la capacità soggettiva di osservazione "a vista" delle condizioni atmosferiche attuali per riuscire a dedurne il futuro sviluppo e, quando parlo di futuro, intendo futuro prossimo, ( massimo 36 ore ), poiché mi sembra evidente che una previsione a media e lunga scadenza con un tipo di impostazione simile è assolutamente improponibile.

Questa trattazione può interessare tutti e, in particolare, coloro che svolgono attività sportive quali trekking ( come il sottoscritto ), arrampicata, alpinismo,sci-alpinismo, oppure semplici passeggiate, nelle quali la variabile meteo gioca un ruolo fondamentale, a volte fondamentale per salvare vite umane.

Come già accennato la qualità della propria previsione dipende dalla precisione delle osservazioni. E’ importante che esse vengano fatte fin dalla mattina presto ( ad esempio la mattina dell’escursione ) ed è indispensabile un’osservazione continua. Importante è l’osservazione di confronto dello stato del cielo in una certa direzione, rispetto all’osservazione precedente nella stessa direzione, proprio come quando si confrontano le carte elaborate sui dati dei modelli.

Ma cosa dobbiamo osservare? Supponendo di non avere a disposizione neanche il barometro ( il cui corretto uso meriterebbe una trattazione a parte ) l’osservazione e la previsione sono realizzate in base a:

1. Forza e direzione del vento

2. Visibilità

3. Nubi

 

Previsioni in base al vento

· Brezze di monte e di valle che presentano i tipici orari regolari d’inizio e di fine sono buoni indicatori di tempo stabile.

· L’intensificazione del vento di sera o durante la notte indica un certo perturbamento del tempo.

· Venti deboli ad alta quota sono indicatori di tempo stabile.

· Intensificazione del vento ad alta quota, per esempio da sudovest, con apporto di nuvolosità è indice di peggioramento.

· Se il vento ci soffia verso la schiena ( quello degli strati bassi, ma attenzione alle deviazioni nelle valli ), mentre ad alta quota proviene da sinistra, è in arrivo aria più calda. Se invece ad alta quota proviene da destra ( ci troviamo dietro al fronte freddo ) arriva dell’aria più fredda.

· Con un vento occidentale che investe le alpi si ha il transito di perturbazioni e depressioni in continua successione. Esse danno luogo, almeno temporaneamente, a cattivo tempo. D’inverno ciò avviene su entrambi i versanti alpini, mentre d’estate è più colpito il versante settentrionale.

 

Vento da

Tempo predominante lungo le prealpi del versante sudalpino

NO, N, NE

Secco, soleggiato, limpido, vento freddo in montagna e nelle vallate, a volte anche in pianura ( favonio ).In estate notti fresche, in inverno freddo col NE, più mite col NO.

E

Secco, foschia, in estate abbastanza soleggiato,afoso, prealpi con annuvolamenti; in inverno freddo. Nuvolosità bassa o nebbia sotto i 1000-1500 metri. Soleggiato in montagna.

SE, S, SO

Nuvoloso o molto nuvoloso, precipitazioni, foschia; in estate afoso, in inverno mite.

O

Secco soprattutto a basse quote. Generalmente soleggiato, nuvolosità variabile, più o meno limpido. In estate caldo, in inverno mite.

 

Previsioni in base alla visibilità 

· Un aumento della visibilità in montagna senza forti venti è segno di tempo stabile.

· Una diminuzione della visibilità in montagna è indice di peggioramento; d’estate con rovesci o temporali.

· Se la foschia resta nel fondovalle, perdura il bel tempo.

· Una dissoluzione della nebbia in pianura fuori dagli orari abituali è indice del cambiamento del tempo.

 

Previsioni in base alle nubi

· La classificazione delle nubi;

                   Nubi basse; sotto i 2500 metri

                   Nubi medie; fra 2500 e 6000 metri

                   Nubi alte; oltre 6000 metri

· I cirri in movimento dai quadranti occidentali o meridionali sono generalmente segno di peggioramento, dopo circa 10-20 ore, in casi estremi 1 ora, in particolare se sono a forma di uncino e seguiti da cirrostrati, con successivo addensamento della nuvolosità.

· Un alone intorno al solo o alla luna ( cirrostrati ) indica un lento peggioramento.

· Cielo a pecorelle ("pioggia a catinelle"). Ovvero cirrocumuli o altocumuli in rapido movimento da sudovest possono essere indici di peggioramento, d’estate con temporali.

· Rosso di sera ("bel tempo si spera"). Ovvero allontanamento verso est della perturbazione e dell’aria umida che i raggi del sole al tramonto tingono di rosso.

· Rosso di mattina ("mal tempo s’avvicina"). Ovvero peggioramento a partire da ovest.

· Nubi alte e sottili, sfilacciate, mal organizzate e senza movimento, non sono motivo sufficiente per un peggioramento.

· Strisce di condensazione provocate da aviogetti. Se si dissolvono aria secca ad alta quota per cui tempo più stabile invece se sono persistenti un lento cambiamento del tempo è possibile. In tutti i casi se si muovono rapidamente dal settore ovest, il peggioramento è probabile.

· Singole piccole nubi cumuliformi in evoluzione diurna sono indicatori di tempo e atmosfera stabile.

· La scomparsa serale di nubi cumuliformi può essere considerata indice di tempo buono. Viceversa, quando le nubi tardano a dissolversi oppure tendono a frastagliarsi e distendersi su vaste zone, la formazione di altri generi di nubi è prossima.

· La dissoluzione, ancora in pieno giorno, dei cumuli indica bel tempo, solo se non sono presenti altri generi di nubi.

· Le cappe cirriformi ( pileus ) alla sommità dei grossi cumuli possono essere l’avviso di temporale.

· Le cappe striate che a volte si formano su certe cime delle montagne, a cielo sereno, sono indici di arrivo di umidità e di probabile peggioramento.

· Gli altocumuli castellani con piccole o moderate protuberanze a forma di torrette o merli, o gli altocumuli a fiocchi, indicano stabilità. Dopo che saranno scomparsi si svilupperanno grossi cumuli e temporali.

· I cumuli con rapido sviluppo verticale al mattino, prematuro rispetto al ciclo di crescita diurno, possono annunciare imminenti formazioni temporalesche.

· Una nube cumuliforme con forte sviluppo verticale e base scura, la cui parte culminante perde la forma netta di cavolfiore, per passare a contorni meno nitidi e sfilacciati, espandendosi a forma d’incudine è un temporale che sta per scoppiare.

· Nubi a forma di lenti ( altocumuli lenticolari: ondulazioni dell’aria ) indicano una forte corrente in quota ad effetti favonici sottovento. A nord delle alpi il favonio ( da sud ) precede l’arrivo della perturbazione con un probabile peggioramento mentre a sud delle alpi il favonio ( da nord ) soffia dopo il passaggio della perturbazione e di solito porta a tempo stabile.

· Se la nebbia o la nebbia alta ( ovvero nubi basse ) stanno nel fondovalle, la montagna gode di buone condizioni, anche miti. Il tempo resta buono fino a quando non si alza il limite superiore dello strato di nebbia, o arriva dell’altra nuvolosità.

· Con l’inizio delle precipitazioni la parte inferiore del corpo nuvoloso perde gradualmente il suo aspetto compatto e uniforme per assumerne uno irregolare e frastagliato.

· Le nubi stratiformi sono in genere collegate ad una situazione termica stabile; al di sopra di esse le cime più alte delle montagne possono essere libere e soleggiate. Si può valutare l’altezza del limite superiore a seconda della quantità di luce lasciata filtrare dallo strato nuvoloso.

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